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Ucciso l’ attentatore di Berlino

L’ attentatore di Berlino è stato ucciso. Questa notte vicino la stazione di Sesto San Giovanni è avvenuto uno scontro a fuoco tra la polizia e il killer del mercatino di Natale di Breitscheidplatz.

Erano le ore 3:00 quando una volante ha fermato lo straniero. Richiesti i documenti, l’uomo ha tirato fuori una pistola ed ha aperto il fuoco ferendo un agente.

La polizia scientifica ha confermato che il corpo corrispondeva all’attentatore di Breitscheidplatz.

Successivamente anche il Ministro degli Interni ha dichiarato che l’attentatore era Amri Anis.

Il capo dell’antiterrorismo milanese, A. Nobili, ha scoperto che il Tunisino è arrivato in Italia, con un treno da Chambery, sceso a Torino avrebbe raggiunto la stazione di Milano con un altro convoglio-

Il poliziotto che ha ucciso l’uomo era un agente siciliano in prova da 3 anni presso il commissariato.

Mentre in Germania…

Le autorità tedesche erano convinte che il killer fosse ancora in Germania poiché, essendo ferito, poteva avere difficoltà negli spostamenti. L’uomo, invece, aveva già percorso le frontiere italiane, raggiungendo il capoluogo lombardo.

Il Ministro degli Interni tedesco, Tobias Pattle, si dice sollevato dopo l’accertamento della morte di Amri e sente gratitudine verso le forze dell’ordine italiane.

Alcune riflessioni purtroppo sorgono spontanee: come ha fatto un uomo armato ad attraversare la Francia ed arrivare armato in Italia?
Come mai un uomo che organizza un attentato di così grandi ripercussioni abbia dimenticato i propri documenti nella cabina guida del tir?

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